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Medical Affairs: un pilastro dell’industria farmaceutica

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Scopriamo insieme il ruolo del medical affairs nel settore farmaceutico e la sua naturale evoluzione nell’era della digital transformation.

Il ruolo del Medical Affairs è diventato, nel corso degli anni, sempre più importante. Le responsabilità sono cresciute, passando da una funzione di supporto a una visione più complessa, in cui convergono numerose responsabilità, tra cui non solo le conoscenze scientifiche, ma anche la strategia e la comunicazione aziendale. Il medical affairs è un vero pilastro dell’industria farmaceutica. Per scoprire quali sono i suoi compiti principali e come il suo ruolo sta acquisendo valore nel mondo Pharma non vi resta che continuare a leggere questo breve articolo.

Il ruolo del Medical Affairs

In primis, capiamo chi è e cosa fa un medical affairs. Per riassumere, il medical affairs è colui che rappresenta il volto medico dell’industria farmaceutica. Se, da un lato, egli è il punto di connessione tra la comunità scientifica e la società stessa, dall’altra è anche il perno che mantiene gli equilibri interni aziendali tra l’area marketing/business e la ricerca.

Il suo ruolo è basilare per il successo di una società, poiché mixa le sue conoscenze scientifiche e cliniche alle competenze comunicative e di relazione con l’esterno. In che modo? Semplicemente vigilando su tutte le fasi di produzione e diffusione di un servizio/prodotto e supportando l’utilizzo adeguato. La strategia di vendita, la ricerca, l’interpretazione dei dati, la capacità di formare il team e persino la pubblicazione di testi scientifici sono tutte capacità che un Medical Affairs vincente deve avere.

Quali competenze deve avere un Medical Affairs

Questa figura professionale è sempre più richiesta e il suo ruolo è in forte crescita. Il medical affairs deve, prima di tutto, avere un’ottima preparazione in ambito scientifico. Inoltre, deve possedere buone soft skills per poter mediare e dialogare con i leader del settore.

In via generale, il medical affairs deve essere in grado di garantire un supporto scientifico adeguato ai vari rami aziendali, lavorando in sinergia con i medici, i ricercatori e con tutti i membri dell’area marketing. In questo modo può garantire un valido aiuto di tipo medico per la promozione dei prodotti/servizi e per le attività dei rappresentanti farmaceutici. La credibilità dell’azienda stessa dipende dalla sua capacità di veicolare il giusto messaggio, unendo le doti comunicative alle conoscenze di tipo tecnico/scientifico.

Il futuro del Medical Affairs

Come per molti altri ruoli, anche quello del medical affairs si è evoluto sulla base delle nuove tecnologie e dell’avvento del digitale. Come ben descritto nel report di Mckinsey & Company, i cambiamenti significativi in ambito sanitario hanno portato a una rivalutazione della figura del Medical Affairs.

In dodici mesi, McKinsey ha lavorato per produrre la “Vision 2020” in cui sono state aggiornate le competenze per essere un Medical Affairs di successo:

  •  Migliorare e aumentare le capacità di utilizzare i prodotti e i servizi medici dei pazienti, dimostrando in modo chiaro e pratico il loro valore;
  • Optare per una mission incentrata sul paziente, collaborando con una serie di figure professionali in ambito sanitario, al fine di comprendere le differenti esigenze degli utenti e per fornire loro un valore dimostrabile;
  • Facilitare il coordinamento e l’integrazione dei dati medici con altre conoscenze in azienda;
  • Acquisire e sviluppare le capacità per costruire un’organizzazione con molteplici competenze, dando la giusta importanza al settore digital.

Medical Affairs, uno sguardo verso il domani

Il modello delle aziende farmaceutiche è sempre stato incentrato sull’importanza della ricerca, dell’innovazione e infine del marketing. La crescita esponenziale dell’industria farmaceutica, però, ha creato un’influenza del reparto commerciale sul processo di ricerca e di sviluppo. Tutto ciò ha portato alla necessità di un intervento radicale da parte della Health and Human Services, Office of Inspector General e Food and Drug Administration.

In questo modo, le industrie del Pharma hanno dovuto separare in modo netto i vari reparti, rendendo indipendenti i settori legati alla ricerca scientifica per non influenzare in alcun modo la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e servizi. 

Inoltre, i consumatori sono sempre più consapevoli e informati, soprattutto grazie alla grande mole di informazioni disponibili sul web. Oggi, nell’era del Digital Pharma, i clienti non solo monitorano il loro stato di salute in modo autonomo, ma si documentano e cercano prodotti in maniera del tutto indipendente. 

Risulta quindi necessario che il settore farmaceutico trovi la chiave per dare il giusto supporto al paziente durante tutto il percorso, dalla ricerca fino all’acquisto, senza dimenticare di fornigli il supporto necessario nella fase post vendita.

Ma chi si può occupare di questo ruolo da intermediario? Senza alcun dubbio il medical affairs! Egli deve essere il collante che tiene insieme tutti i pezzi del puzzle, un vero leader, capace di supportare il cliente in tutto il suo percorso e di saper soddisfare le sue aspettative, ma soprattutto i suoi bisogni reali.

Conclusioni

Il medical affairs è una figura cardine del settore farmaceutico, che funge da ponte tra il settore scientifico e quello commerciale di una stessa azienda. Il suo è un ruolo molto delicato, che traccia una nuova rotta verso una comunicazione nel mondo del Pharma.

Per fare questo, le aziende devono essere in grado di fornire al proprio personale gli strumenti necessari e la formazione adeguata. Bryan fornisce un supporto operativo a queste figure professionali e impartisce consigli utili su come organizzare al meglio il proprio lavoro.