Il Mental Accounting (in italiano, Contabilità Mentale) è un concetto di psicologia economica che descrive come le persone tendono a separare il denaro in categorie mentali diverse, assegnando a ciascuna di esse una destinazione d’uso specifica e percependo il valore del denaro in modo soggettivo in base alla categoria assegnata. Questo fenomeno è stato studiato dal premio Nobel Richard Thaler, il quale ha scoperto che le persone non trattano tutto il denaro allo stesso modo: invece di considerarlo come un’entità unica, lo suddividono in “conti mentali” distinti, come il denaro per le spese quotidiane, quello per il tempo libero, per i risparmi, e così via. Questa suddivisione mentale influisce sulle scelte di spesa e sugli investimenti, portando le persone a prendere decisioni finanziarie basate più su emozioni e percezioni che su una logica razionale.

Il mental accounting rivela quindi che le persone non considerano sempre il valore oggettivo del denaro. Ad esempio, potrebbero essere disposte a spendere più facilmente una somma ricevuta in regalo rispetto alla stessa somma guadagnata con fatica, anche se dal punto di vista razionale non c’è differenza.

Come funziona il Mental Accounting

La contabilità mentale si manifesta in vari modi, con alcune dinamiche comuni:

  1. Separazione dei fondi: Le persone tendono a suddividere i propri soldi in categorie. Ad esempio, possono avere un fondo per le emergenze, un fondo per le vacanze e un fondo per il tempo libero. Questa suddivisione crea una mentalità rigida, per cui si preferisce non mescolare le categorie, anche se potrebbe essere vantaggioso farlo.
  2. Effetto del denaro “non guadagnato”: Le persone trattano il denaro ricevuto inaspettatamente, come regali o vincite, in modo diverso rispetto a quello guadagnato. Il denaro “non guadagnato” è percepito come meno prezioso e tende a essere speso con maggiore leggerezza.
  3. Budget mentale e spesa vincolata: Molti stabiliscono un budget mentale per certe categorie di spesa e fanno fatica a spendere oltre quei limiti, anche se sarebbe razionale farlo. Ad esempio, possono stabilire un limite per un acquisto particolare e sentirsi a disagio nel oltrepassarlo, anche quando dispongono di fondi sufficienti.
  4. Avversione alla perdita per categorie specifiche: Le persone possono sviluppare un senso di “proprietà” per ogni categoria di denaro. Questo le porta a essere più riluttanti a spendere fondi che considerano destinati a specifiche finalità, poiché percepiscono quella spesa come una “perdita” dalla loro categoria mentale.

Uso del Mental Accounting in pubblicità, marketing e vendite

La contabilità mentale può essere sfruttata in molti settori per influenzare il comportamento delle persone e incoraggiare la spesa o il risparmio a seconda degli obiettivi aziendali. Ecco alcuni esempi di come il mental accounting viene utilizzato per orientare le decisioni di acquisto.

1. Creazione di offerte e promozioni legate a categorie di spesa

Molte aziende sfruttano la tendenza dei consumatori a creare categorie mentali offrendo promozioni specifiche che sembrano allinearsi a determinati conti mentali. Ad esempio, durante le vacanze o le festività, è più facile proporre offerte “per i regali di Natale” o “per le vacanze”, spingendo i consumatori a utilizzare il denaro destinato a tali categorie.

2. Buoni e carte regalo

Le carte regalo rappresentano un uso perfetto della contabilità mentale, poiché vengono viste come “denaro speciale” che deve essere speso in un determinato luogo o per uno scopo specifico. Le persone sono più inclini a utilizzare i buoni o le carte regalo per fare acquisti extra o di lusso, in quanto li percepiscono come un bonus separato dai fondi principali.

3. Offerte con pagamento a rate

La contabilità mentale può essere utilizzata per rendere acquisti costosi più accettabili attraverso il pagamento a rate. Un pagamento mensile minore sembra meno impegnativo di un pagamento totale, e spesso si percepisce come rientrante in un “conto mentale” mensile delle spese. Questo può portare a una maggiore accettazione dell’acquisto, dato che la spesa è percepita come suddivisa.

4. Marketing legato al risparmio

Alcune aziende promuovono prodotti o servizi come investimenti a lungo termine, spingendo i consumatori a prelevare fondi dai propri conti mentali destinati al risparmio. Ad esempio, un elettrodomestico a basso consumo energetico può essere presentato come un risparmio sui costi delle bollette a lungo termine, giustificando la spesa iniziale.

5. Strategie di prezzo in base alla contabilità mentale

I prezzi sono spesso studiati per soddisfare i conti mentali dei consumatori. Ad esempio, un’azienda può proporre un prodotto “di lusso accessibile” per catturare i consumatori che desiderano un bene premium ma hanno riservato una cifra contenuta per questo tipo di acquisti. Inoltre, strategie come il prezzo finale di 9,99 anziché 10,00 vengono utilizzate per mantenere i prezzi entro specifiche soglie mentali di spesa.

Esempi pratici

  • Pacchetti vacanze: Molte agenzie turistiche propongono pacchetti vacanze all-inclusive durante specifici periodi dell’anno, puntando sui conti mentali che le persone dedicano ai “risparmi per le vacanze”. Offrire pacchetti scontati per periodi di alta stagione fa leva sulla predisposizione delle persone a spendere dai fondi riservati per tali occasioni.
  • Sconti per categorie specifiche: I rivenditori di abbigliamento promuovono spesso articoli per “back to school” o “cambio stagione”, sapendo che i consumatori hanno già riservato mentalmente un budget per questi periodi dell’anno. Questi sconti invogliano i clienti a fare acquisti perché rientrano in una categoria di spesa già pianificata.
  • Abbonamenti e servizi digitali: Servizi di streaming come Netflix o Spotify utilizzano i pagamenti mensili per rientrare nel budget mentale dei consumatori. I piccoli pagamenti mensili sono percepiti come meno impegnativi e più giustificabili rispetto a una spesa annuale maggiore.

Conclusione

Il Mental Accounting è un bias che influisce profondamente su come le persone organizzano e spendono il proprio denaro, separandolo in “conti mentali” che spesso guidano le decisioni economiche in modo irrazionale. Le aziende sfruttano questo fenomeno per offrire prodotti e servizi in modi che sembrano soddisfare le categorie di spesa dei consumatori, facilitando la spesa e la giustificazione degli acquisti. Comprendere il mental accounting aiuta a creare offerte e strategie più in linea con i bisogni emotivi e razionali dei clienti, portando a una relazione più solida con il marchio.


Fonti

  1. Investopedia – Mental Accounting
    https://www.investopedia.com/terms/m/mentalaccounting.asp
  2. The Decision Lab – Mental Accounting
    https://thedecisionlab.com/biases/mental-accounting
  3. Harvard Business School – Mental Accounting and Small Windfalls
    https://www.hbs.edu/ris/Publication%20Files/mental_accounting_and_small_windfalls_3cef0fc5-f8f0-4490-b284-3932dd90ab05.pdf
  4. Behavioral Economics – Mental Accounting
    https://www.behavioraleconomics.com/resources/mini-encyclopedia-of-be/mental-accounting/