Esempi di contenuto per la fase di awareness per il buyer journey
Nel buyer journey B2B, la fase di awareness è quella più fraintesa e, spesso, peggio presidiata. Molte PMI concentrano gli sforzi sui contenuti “che vendono”, ignorando che la maggior parte dei potenziali clienti non è ancora pronta a comprare, né a parlare con un commerciale. In questa fase il buyer sta solo cercando di capire se il problema che percepisce è reale, quanto è rilevante e come viene normalmente affrontato.
Secondo Google e Gartner, oltre il 60% del processo decisionale B2B avviene prima di qualsiasi contatto diretto con il fornitore. Questo significa che i contenuti di awareness non servono a convincere, ma a dare un nome al problema, fornire contesto e aiutare il buyer a orientarsi.
In questo articolo vediamo che tipo di contenuti funzionano nella fase di awareness, con esempi concreti per il B2B, errori da evitare e criteri pratici per capire se un contenuto è davvero adatto a questa fase del buyer journey.
Cos’è la fase di awareness nel Buyer Journey
La fase di awareness è il momento in cui il buyer:
- percepisce un sintomo o una inefficienza
- non ha ancora definito chiaramente il problema
- non sta valutando soluzioni o fornitori
In altre parole:
👉 il buyer non sta cercando chi scegliere, ma cosa sta succedendo.
In questa fase, qualsiasi contenuto orientato alla vendita diretta è prematuro e spesso controproducente.
Che tipo di domande si pone il buyer in awareness
Questa sezione risponde a una tipica People Also Ask: “Cosa cerca un buyer nella fase di awareness?”
Le domande più frequenti sono:
- “È normale avere questo problema?”
- “Sta succedendo anche ad altre aziende come la mia?”
- “Quanto è grave se non faccio nulla?”
- “Da cosa può dipendere?”
I contenuti di awareness devono rispondere a queste domande, non anticipare la soluzione.
Esempi di contenuti efficaci per la fase di awareness
1. Articoli educativi sul problema (non sulla soluzione)
Esempi:
- “Perché molte PMI B2B faticano a generare lead qualificati”
- “I segnali che indicano un buyer journey disallineato”
- “Perché marketing e vendite non si parlano nelle PMI”
Caratteristiche:
- linguaggio semplice
- focus sul contesto
- nessuna call to action commerciale aggressiva
2. Contenuti che fanno emergere il costo dell’inazione
Questa sezione risponde a: “Come creare consapevolezza senza vendere?”
Esempi:
- articoli sui rischi nascosti
- post su errori comuni
- checklist di autovalutazione
Esempio concreto:
- “Quanto costa non avere buyer persona aggiornate?”
- “5 segnali che il tuo CRM non ti sta aiutando a vendere”
3. Contenuti basati su dati, trend e benchmark
I dati aiutano il buyer a capire che il problema:
- è reale
- è diffuso
- è rilevante
Esempi:
- report di settore commentati
- articoli che spiegano trend (AI, omnicanalità, digitalizzazione)
- benchmark comparativi
Fonte di riferimento:
- Gartner
- McKinsey
- HubSpot
- Salesforce Research
4. Contenuti narrativi e casi “senza soluzione”
Un errore comune è raccontare solo casi di successo completi.
In awareness funzionano meglio storie che si fermano prima della soluzione.
Esempi:
- “Un’azienda cresce, ma i lead non diventano clienti: cosa sta succedendo?”
- “Quando l’advertising funziona ma le vendite no”
Obiettivo: far dire al lettore
👉 “questa situazione assomiglia alla mia”.
Cosa NON funziona nella fase di awareness
Molto comune nelle PMI:
- parlare subito del prodotto o servizio
- usare demo, offerte o preventivi
- confronti con competitor
- claim autoreferenziali (“siamo i migliori”)
Se il buyer è in awareness, non ti sta scegliendo. Sta cercando di capire.
Perché i contenuti di awareness sono critici per CEO, Marketing e Sales
Per CEO / imprenditori
- anticipano il mercato
- posizionano l’azienda come punto di riferimento
- costruiscono fiducia prima della vendita
Per Marketing Manager
- aumentano traffico qualificato
- migliorano performance SEO
- alimentano il nurturing
Per Sales
- preparano il terreno alle conversazioni
- riducono la resistenza iniziale
- migliorano la qualità dei lead in ingresso
Checklist pratica: come valutare un contenuto di awarenes
Un contenuto è davvero di awareness se:
✔ non parla di soluzioni specifiche
✔ aiuta a definire il problema
✔ usa esempi riconoscibili
✔ non chiede di comprare
✔ stimola riflessione, non decisione
Se spinge all’azione commerciale, è troppo avanti.
Mini–framework: contenuti awareness nel B2B
Puoi usare questo schema:
- problema diffuso
- segnali tipici
- conseguenze se ignorato
- domande aperte
- invito ad approfondire (non a comprare)
FAQ
I contenuti di awareness generano lead?
Sì, ma indirettamente. Generano traffico qualificato e alimentano il nurturing.
Meglio articoli o video?
Entrambi. Conta il messaggio, non il formato.
Quanto devono essere lunghi?
Abbastanza da chiarire il problema, non da risolverlo.
Presidiare l’awareness significa guidare il mercato
La fase di awareness è il punto di ingresso reale nel buyer journey B2B. Le aziende che la presidiano con contenuti educativi e rilevanti smettono di inseguire i clienti e iniziano a farsi trovare nel momento giusto.
👉 vuoi mappare i contenuti di awareness più utili per il tuo settore e collegarli alle fasi successive del buyer journey? Possiamo farlo partendo dai dati e dalle interviste ai tuoi clienti.
Fonti e approfondimenti
Harvard Business Review – Adamson, Dixon (2012)
The End of Solution Sales
– Sottolinea l’importanza di accompagnare il buyer prima della fase di selezione del fornitore.
Gartner (2023)
The New B2B Buying Journey
– Evidenzia come oltre il 60–70% del percorso decisionale B2B venga completato prima del contatto con un commerciale.
Google & CEB (Corporate Executive Board)
The Digital Evolution in B2B Marketing
– Studio che mostra come i buyer B2B siano sempre più autonomi nelle prime fasi del processo decisionale.
McKinsey & Company (2022–2023)
The New B2B Growth Equation
– Analisi sull’importanza dei touchpoint digitali nelle prime fasi del journey.
HubSpot Research – State of Marketing Report
– Dati sull’efficacia dei contenuti educativi nella fase top-of-funnel.
Salesforce – State of the Connected Customer (B2B Edition)
– Evidenzia come i buyer si aspettino contenuti informativi prima di interazioni commerciali.
Edelman Trust Barometer (B2B Edition)
– Dimostra come fiducia e autorevolezza si costruiscano prima della fase di decisione.
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