Smart design
Accessibilità dei siti Web: a quando la pubblicazione del decreto?

Sembrava ormai cosa fatta con la firma da parte dell'ormai ex Ministro Profumo del decreto che stabiliva nuovi requisiti per l'accessibilità dei siti Web. Ed invece manca a tutt'oggi la pubblicazione definitiva del decreto sulla Gazzetta Ufficiale dopo il vaglio della Corte dei Conti. Il decreto era già predisposto da tempo dal gruppo di lavoro che ha coinvolto associazioni di sviluppatori, disabili, responsabili delle P.A. Con l'effettiva pubblicazione i siti Web della Pubblica Amministrazione dovrebbero applicare le regole previste dalle W3C WCAG 2.0 ed in particolare sarebbero obbligati a rispettare tutti i requisiti di livello "AA". Tra questi requisiti spiccano indicazioni assolutamente ovvie e ragionevoli che dovrebbero essere seguite da qualsiasi sviluppatore senza che ci sia un decreto legge ad imporlo. Ad esempio troviamo la necessità di "Utilizzare intestazioni ed etichette per descrivere argomenti o finalità". L'utilizzo dei tag heading (h1, h2, h3 etc..) e label (per i form) dovrebbe essere una consuetudine se lo sviluppo del sito è realizzato in maniera professionale. O ancora troviamo che "se le tecnologie utilizzate consentono la gestione della rappresentazione visiva dei contenuti, il testo è utilizzato per veicolare informazioni piuttosto che le immagini di testo". Le immagini dovrebbero cioè avere una funzione quasi esclusivamente grafica e tutti i contenuti dovrebbero essere gestiti tramite testo. Addio quindi alle pagine (purtroppo presenti tuttora in molti siti di scuole e comuni) gestite con immagini generate ad esempio da slide di Powerpoint. Se la pubblicazione tarderà ad arrivare sarà un'occasione persa (l'ennesima) per l'Italia per "porsi tra i primi Paesi in Europa ad accogliere e rendere operativi i criteri più rigorosi per l'accessibilità dei contenuti per il web siano essi pagine informative, documenti scaricabili, applicazioni o social network". Come si legge alla fine del comunicato ministeriale.


Articolo a cura di Davide Berardino